INTER-MILAN: I CONVOCATI ROSSONERI

I giocatori a disposizione di Mister Pioli per la stracittadina di stasera

23° giornata di Serie A, è tempo di Derby di Milano. A San Siro, stasera alle 20.45, si gioca Inter-Milan, quarta giornata del girone di ritorno. Dopo la rifinitura in mattinata, Mister Pioli ha diramato la lista dei convocati per la stracittadina di questa sera. Ecco, di seguito, tutti i rossoneri a disposizione per il match:

PORTIERI
Begović, A. Donnarumma, G. Donnarumma.

DIFENSORI
Calabria, Conti, Gabbia, Hernández, Kjær, Laxalt, Musacchio, Romagnoli.

CENTROCAMPISTI
Bennacer, Biglia, Bonaventura, Brescianini, Çalhanoğlu, Kessie, Paquetá, Saelemaekers.

10 CURIOSITÀ SU INTER-MILAN

Le statistiche verso il Derby di campionato a San Siro

Prima di far parlare il campo, parlano i numeri. Sarà un Derby speciale e importante, dove bisognerà lottare. Serviranno metterci gambe, testa e cuore. In attesa del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, scopriamo 10 curiosità legate a Inter-Milan, 23° giornata di Serie A di scena San Siro:

SCONTRI DIRETTI

1- Sono 85 i Derby andati in scena in Serie A con l’Inter padrona di casa, per un parziale di 32 successi nerazzurri, 23 rossoneri e 30 pareggi.

STATO DI FORMA

2- Il Milan si presenta con una serie di imbattibilità di 5 match in Serie A (3V, 2N).

3- I rossoneri hanno vinto le ultime 2 trasferte di campionato. La squadra di Pioli, poi, a partire dallo scorso dicembre, è quella che ha conquistato più punti esterni (12) in Serie A.

4- Si sfidano due delle tre squadre che hanno blindato la porta per più gare in questa Serie A: 8 clean sheet a testa (alla pari dell’Hellas Verona).

INTER-MILAN: LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le scelte rossonere di Mister Pioli per il Derby di Milano a San Siro

A San Siro sono appena state annunciate le formazioni ufficiali del Derby. Dopo l’arrivo delle squadre allo stadio, sono arrivate anche le scelte degli allenatori. Da Kjær a Conti, da Rebić a Çalhanoğlu, fino a Ibrahimović: Mister Pioli se la gioca così. Ecco, nel dettaglio, gli schieramenti iniziali di Inter-Milan, 23° giornata di Serie A in campo alle 20.45:

INTER (3-5-2): Padelli; Godin, De Vrij, Skriniar; Candreva, Vecino, Brozovic, Barella, Young; Lukaku, Sanchez. A disp.: Handanovic, Stankovic; Biraghi, D’Ambrosio, Ranocchia; Agoume, Asamoah, Borja Valero, Eriksen, Moses, Sensi; Esposito. All.: Conte.

MILAN (4-4-1-1): G. Donnarumma; Conti, Kjær, Romagnoli, Hernández; Castillejo, Kessie, Bennacer, Rebić; Çalhanoğlu; Ibrahimović. A disp.: A. Donnarumma, Begović; Calabria, Gabbia, Laxalt, Musacchio; Biglia, Bonaventura, Brescianini, Paquetá, Saelemaekers; Leão. All.: Pioli.

Arbitro: Maresca di Napoli.

MILAN BEFFATO NEL DERBY: 4-2 INTER

Da 0-2 a 4-2, a San Siro i rossoneri vengono rimontati nella ripresa

Mastica molto amaro il Milan nel Derby, perso 4-2 dopo essere stato in doppio vantaggio (2-0). Una rimonta che sa di beffa, non può essere altrimenti, visto il primo tempo di grande livello giocato. Decisivo, in negativo, soprattutto l’avvio di ripresa, nella quale l’Inter ha rimontato fino al pareggio nel giro di pochi secondi. A San Siro i gol di Brozovic, Vecino, De Vrij e Lukaku hanno sorpassato quelli di Rebic e Ibrahimović. La prestazione della squadra è stata ottima almeno per metà gara, ma nella seconda frazione i rossoneri hanno perso lucidità e convinzione, subendo troppo. Peccato, è stata un‘enorme occasione persa per rilanciarsi davvero in campionato. Servirà fare mea culpa, ripensare agli errori commessi e continuare a lavorare per crescere. Archiviata la 23° giornata di Serie A, il Diavolo rimane fermo a quota 32 punti in classifica. Adesso ci sarà di nuovo spazio alla Coppa Italia: giovedì 13, alle 20.45, a San Siro arriverà la Juve nell’andata della Semifinale. Vietato mollare.

LA CRONACA
Partenza feroce dei rossoneri, che al 9′ sfiorano il vantaggio: il destro di Çalhanoğlu, rasoterra e a incrociare, colpisce in pieno il palo. Reazione dei nerazzurri: al 19′ Godin svetta sugli sviluppi di un angolo mandando a lato di poco; al 24′ Donnarumma para il tiro di Vecino da distanza ravvicinata. La sfida è aperta, accesa. Nel finale di primo tempo il Diavolo si scatena: al 40′, dopo la sponda aerea di Ibrahimović, Padelli esce a vuoto e Rebić appoggia in rete; al 46′, dopo il cross di Kessie, Ibra di testa batte ancora il portiere. Inizio di ripresa micidiale dell’Inter: al 51′ Brozovic accorcia le distanze con un sinistro al volo dal limite all’angolino; al 53′ Vecino pareggia con una girata in area su assist di Sanchez. Diavolo che non solo non riesce più a reagire ma che poi crolla: al 70′ De Vrij incorna in torsione e batte Gigio; al 93′ Lukaku schiaccia in rete su cross di Moses. Nel mezzo, traversa di Eriksen su punizione e palo di Zlatan sottomisura.

PRIMAVERA TIM CUP: IL MILAN VA AI QUARTI

Cuore, grinta, dedizione e sagacia tattica. Con queste armi, la Primavera di Mister Giunti batte il Torino e vola ai Quarti di Finale di Coppa Italia. Una vittoria sudata, arrivata alla lotteria dei calci di rigore, che ha visto sette centri in altrettanti tentativi dei rossoneri, mentre i granata si sono arresi al rigore di Marcos Lopez che ha colto la traversa. Quella del Pozzo di Biella è stata una gara viva, tra due squadre che hanno messo in campo tutto per passare il turno, e alla fine ad essere premiati sono stati i nostri ragazzi, che dopo aver eliminato in ordine Sampdoria, Spezia e, appunto, Torino ora attendono la vincente di Fiorentina-Genoa per continuare la corsa e chissà, proseguire questo sogno chiamato Coppa Italia.

Il campo in pessime condizioni rende l’avvio della gara molto tattico e bloccato. La prima occasione arriva dopo la mezz’ora e porta la firma di Pecorino, che manda a lato un interessante traversone dalla sinistra di Oddi. Ancora Milan sul finire tempo, questa volta con lo slalom in area di rigore di Brambilla che lascia partire un traversone non sfruttato dai propri compagni. Il Torino si affaccia dalle parti di Soncin a metà della ripresa, e lo fa in modo pericoloso. Nel giro di 8′, infatti, i granata sfiorano il gol con Gonella (prima è miracoloso Sala sulla linea, poi è super Soncin in volo) e con Onisa (ancora l’estremo difensore rossonero in tuffo a negargli la gioia del gol). All’85’ è Brescianini a provarci dal limite, ma la palla sfiora il palo della porta difesa da Trombini. Si va così ai tempi supplementari, dove la grossa chance, minuto 103, capita sul destro di Kone: conclusione a bòtta sicura e salvataggio sensazionale di Michelis. Nel finale sono comunque gli uomini di Giunti a cercare il gol-vittoria, ma sia Sala che Mionic trovano sulla loro strada Trombini. Sono così i calci di rigore a decidere la sfida, risolta dall’errore di Marcos Lopez che proietta il Milan tra le migliori otto della competizione.

Mister Giunti ha commentato così la sfida di Biella: «Penso che il campo abbia penalizzato entrambe le squadre. Siamo stati bravi, sono contento del risultato raggiunto. Subiamo pochi gol, e per questo il grande merito va agli attaccanti. Abbiamo una rosa valida, con molti ragazzi che sono in continua crescita. Adesso ci riposiamo, poi dovremo essere bravi a farci trovare pronti per la seconda parte di stagione». Soddisfatto, oltre al tecnico rossonero, anche il capitano, Marco Brescianini: «È stata una prova di carattere. Stiamo bene fisicamente e l’abbiamo dimostrato».

TORINO-MILAN 6-7 (d.c.r)

TORINO (3-5-2): Trombini; Siniega, Marcos Lopez, Enrici; Kouadio, Rotella (38’st Greco), Onisa (1’pts Sandri), Gonella (44’st Kone), Munari (1’pts Ricossa, 12’sts Moreo); Garetto, Ibrahimi. A disp.: Lewis, Celesia, Michelotti, Snidarcig, Bongiovanni, Caon, Pirola. All.: Sesia.

MILAN (4-3-1-2): Soncin, Barazzetta (10’pts Bosisio), Potop, Michelis, Oddi, Brescianini, Brambilla (7’pts Frigerio), Sala, Maldini (26’st Mionic), Pecorino (7’pts Olzer), Capanni (26’st Tonin). A disp.: Jungdal, Stanga, Merletti, Tahar, Haidara, Capone, Moleri. All.: Giunti.

Arbitro: Donda di Gradisca d’Isonzo.
Ammoniti: 45′ Maldini (M), 26’st Onisa (T), 36’st Ibrahimi (T), 12’pts Potop (M), 17’pts Olzer (M), 6’sts Kouadio (T), 12’sts Sandri (T).
Sequenza rigori: Michelis (M) gol, Garetto (T) gol, Olzer (M) gol, Sandri (T) gol, Mionic (M) gol, Moreo (T) gol, Brescianini (M) gol, Greco (T) gol, Sala (M) gol, Ibrahimi (T) gol, Frigerio (M) gol, Siniega (T) gol, Tonin (M) gol, Marcos Lopez (T) traversa.

IL MILAN NON SI FERMA: 3-2 A BOLOGNA

Forse la vittoria della svolta, sicuramente una vittoria molto preziosa. Se a Parma c’erano stati indizi e segnali, a Bologna i rossoneri hanno dato la prova di essersi ritrovati, ottenendo il secondo successo di fila in trasferta in campionato. Finisce 3-2 al Dall’Ara: grazie ai gol di Piątek su rigore, Hernández e Bonaventura, grazie a una prestazione notevole. Di convinzione, di qualità, di concretezza: il Diavolo è stato bravo a superare un avversario pericoloso, a giocare una gara matura, a colpire nei momenti giusti, a segnare tre gol. Adesso la squadra di Mister Pioli sta girando. Una dolce serata: in particolare per Piątek, che in un periodo difficile ha risposto alla grande facendo la differenza in campo. Peccato solo per le due reti prese, le quali hanno sporcato il punteggio senza però togliere i diversi aspetti positivi della gara. Dopo il posticipo della 15° giornata di Serie A, il Milan raggiunge quota 20, recuperando dei punti importanti sulla zona Champions League.

LA CRONACA
Dopo un avvio vivace del Bologna, al 15′ il Milan la sblocca su rigorePiątek prima conquista il fallo in area (atterrato da Bani) e poi dal dischetto, glaciale, spiazza il portiere. Al 27′ Çalhanoğlu riceve palla e tira male. Rossoneri in fiducia e soprattutto efficaci in attacco, al 32′ arriva già il raddoppio: grande assist di Suso a premiare e smarcare Hernández, che con un destro sottomisura infila Skorupski. Lo stesso Theo, però, al 40′ è protagonista di uno sfortunato autogol – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – che ridà speranze ai padroni di casa. Di nuovo spezzate a inizio ripresa, quando al 46′ Bonaventura – di mancino dal limite – la piazza di precisione all’angolino. Al 57′ Çalhanoğlu si coordina e calcia al volo, respinge Skorupski. Diavolo in gestione, anche se i rossoblù ci provano senza precisione con Skov Olsen, Svanberg, Sansone e Bani. E all’84′ accorciano ancora le distanze su rigore (fallo di Hernández su Orsolini): dagli undici metri, Sansone non sbaglia. Nel finale, Castillejo e Theo sfiorano il poker.

BOLOGNA-MILAN 2-3

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Poli, Schouten (1’st Svanberg); Skov Olsen (33’st Orsolini), Džemaili (19’st Santander), Sansone; Palacio. A disp.: Da Costa, Molla, Sarr; Corbo, Mbaye, Paz; Destro, Juwara. All.: Mihajlović.

MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Conti, Musacchio, Romagnoli, Hernández; Kessie, Bennacer (25’st Biglia), Bonaventura (34’st Paquetá); Suso, Piątek, Çalhanoğlu (40’st Castillejo). A disp.: Donnarumma A., Reina; Calabria, Gabbia, Rodríguez; Krunić; Borini, Leão, Rebić. All.: Pioli.

Arbitro: Chiffi di Padova.
Gol: 15′ rig. Piątek (M), 32′ Hernández (M), 40′ aut. Hernández (B), 1’st Bonaventura (M), 39’st rig. Sansone (B).
Ammoniti: 14′ Bani (B), 21′ Bennacer (M), 29′ Tomiyasu (B), 32’st Palacio (B), 36’st Santander (B), 38’st Romagnoli (M).