MILAN, UN’ESTATE «DEFINITIVA»

Nessuna operazione in prestito, fino ad oggi, nel corso del mercato rossonero

I cinque giocatori che il Milan ha acquistato e comunicato fino ad oggi, sono tutti a titolo definitivo: Theo Hernández, Rade Krunić, Rafael Leão, Ismaël Bennacer e Léo Duarte. Anche in uscita, per quanto riguarda Cutrone e Djaló, è accaduta la stessa cosa. Ad oggi sono assenti dalla finestra estiva rossonera di mercato operazioni in prestito. Delle quali, peraltro, la storia rossonera è ricca negli ultimi due decenni. L’ultimo mercato estivo senza prestiti da parte del Milan è stato quello del 2009, con gli arrivi di Thiago Silva e Klaas-Jan Huntelaar a titolo definitivo.

L’era dei prestiti era stata inaugurata qualche anno prima dal diritto di riscatto con cui venne condotta l’operazione Hernan Crespo, dal Chelsea al Milan, nell’estate 2004. Sempre in prestito arrivarono a Milanello il difensore Philippe Senderos e il grande ex di ritorno Andriy Shevchenko, nell’estate 2009. Lo stesso Zlatan Ibrahimović raggiunse la maglia rossonera, nell’estate del 2010, con la formula di mercato del prestito con diritto di riscatto.

L’acquisto e la cessione a titolo definitivo dell’estate 2019 di sette giocatori è un dato statistico di rilievo. Non fu questa la formula dell’arrivo nel Milan, nell’estate 2011, da parte di Alberto Aquilani che non venne poi riscattato la stagione successiva. Le altre operazioni di rilievo con la formula del prestito negli ultimi anni sono state: Kevin Constant e Bojan Krkić nell’estate 2012; Matias Silvestre dopo una serie di infortuni estivi in difesa nell’agosto 2013; Pablo Armero e Marco van Ginkel nella parte conclusiva del mercato estivo del 2014; Mario Balotelli di ritorno al Milan dal Liverpool nelle ultime ore di mercato del 2015; un anno dopo Mati Fernández e il giovane croato Mario Pašalić poi decisivo nella Finale di Supercoppa italiana a Doha.

Il prestito ma con obbligo di riscatto, invece, compare per la prima volta nell’estate milanista del 2017, in relazione a Franck KessieFabio Borini e Nikola Kalinić. Due prestiti tradizionali con diritto di riscatto erano, infine, erano stati quelli di un anno fa di Tiémoué Bakayoko e Gonzalo Higuaín.

LAVORO AEROBICO E INTENSITÀ A MILANELLO

I rossoneri di nuovo agli ordini di Mister Giampaolo dopo la trasferta in Kosovo

Ripresa degli allenamenti questo pomeriggio, lunedì 12 agosto, con la squadra in campo alle 18.00 per dare inizio al programma di questa settimana, che condurrà all’amichevole di sabato 17 agosto a Cesena. Sul rialzato alle spalle degli spogliatoi i rossoneri si sono dedicati all’attivazione muscolare con una serie di esercizi tra gli ostacoli bassi e le sagome.

GUARDA: LA GALLERY DELL’ALLENAMENTOEsercitazioni tecniche a seguire: squadra divisa in tre gruppi per una serie di passaggi da controllo orientato, il tutto eseguito alla massima intensità possibile. L’allenamento è proseguito con due squadre schierate su campo ridotto per la parte tattica. Terminata anche questa fase la squadra si è spostata sul campo ribassato per il lavoro aerobico: corsa e allunghi sui 100 metri, prima di rientrare negli spogliatoi.

TATTICA E RUOLI: LE NOVITÀ DELL’ESTATE

Ferragosto e le nuove idee: il laboratorio di Milanello

Le ottime partite giocate da Suso da trequartista con Benfica, Manchester United e Feronikeli sono state le prime disputate dallo spagnolo in quel ruolo da quando, nel gennaio 2015, è sbarcato a Malpensa per dare il via alla sua avventura rossonera. Del resto l’estate è esattamente la stagione delle novità, degli esperimenti, dei tentativi che possono rimanere tali o che invece possono aprire nuovi orizzonti.

Nell’estate del 2002, infatti, da un colloquio tra Andrea Pirlo e Carlo Ancelotti nacque l’idea del campione bresciano schierato nelle vesti di regista-metronomo. Il tentativo andò in scena il 18 agosto 2002 nel Trofeo Luigi Berlusconi fra Milan e Juve: di fatto fu l’inizio di un’epoca. In estate, del resto, c’è più tempo per provare, pensare, tentare di innovare. Come accadde anche un anno dopo con Manuel Rui Costa schierato esterno destro d’attacco in Milan-Porto, Finale di Supercoppa europea a Monte Carlo. Proprio dal piede del portoghese partì il cross che mandò in rete Shevchenko per il gol decisivo della grande sfida.

Lo stesso Ancelotti in estate pensò al ruolo di terzino puro in una difesa a 4 per tre giocatori che terzini non erano: Šimić che faceva il difensore centrale e Kaladze il centrocampista nell’estate del 2002, Serginho che faceva l’esterno d’attacco o al massimo di centrocampo come «quinto» nell’estate 2005. L’estate è anche la stagione in cui gli allenatori notano alcune cose, che poi possono essere corrette in corso d’opera. Nei mesi più caldi del 2009 Leonardo partì con Zambrotta e Jankulovski come esterni per poi affidarsi, nel cuore della stagione, ad Abate e Antonini. Nell’estate del 2010, Allegri iniziò ad allenare Abate come esterno offensivo e Boatengcome mezz’ala. Pochi mesi dopo, Abate divenne il terzino destro titolare del Milan e Boateng un trequartista di inserimento in zona d’attacco congegnando i propri movimenti con quelli di Robinho e Ibrahimović.

Sempre in estate, ma nel 2016, nacquero invece due nuove idee di Montella: Suso e Niangsembravano ai margini del progetto, uno reduce da un prestito e l’altro da un lungo infortunio. Lo stesso Montella li trasformò in due titolari a tutti gli effetti del Milan 2016-17. Suso e le novità estive: qualcosa in più di un’eccezione, come conferma anche il periodo di amichevoli in corso.

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ICC 2019: IL POST MILAN DELLE NOSTRE AVVERSARIE

I risultati ufficiali di Bayern, Benfica e Manchester United dopo il test con i rossoneri

Il Milan ha avuto ottimi momenti di gioco contro le tre squadre affrontate a Kansas City, Foxborough e Cardiff tra fine luglio e primi giorni di agosto. Tre grandi squadre, spesso affrontate nella storia nelle gare decisive di Champions League. Le partite di ICC sono state tutte equilibrate e competitive. Contro avversari forti e più avanti nella condizione, visto che la stagione ufficiale del Bayern Monaco è iniziata il 3 agosto, quelle del Benfica domenica 4 e dei Red Devils domenica 11, mentre il Milan scenderà in campo domenica 25 agosto alle 18.00 a Udine. A dare ulteriore valore, alle prestazioni rossonere ci sono i risultati ottenuti nelle gare successive, le prime ufficiali della stagione, da parte delle squadre allenate da Lage, Kovac e Solskjaer. Il Benfica, in particolare. La squadra di Lisbona ha segnato 10 gol in due partite. Le «aquile» portoghesi hanno battuto 5-0 lo Sporting Lisbona nella finale-derby di Supercoppa del Portogallo, ma non si sono fermate. Nella prima giornata di campionato, altra manita da parte del Benfica: ai danni del Paços Ferreira allo stadio Da Luz di Lisbona.

Una settimana dopo l’amichevole brillantemente disputata dal Milan a Cardiff, il Manchester United ha fatto irruzione nella stagione ufficiale con un fragoroso 4-0 sul Chelsea. A Old Trafford, l’esordio in Premier League dei Red Devils ha messo a nudo le attuali difficoltà difensive del Chelsea, atteso peraltro dalla finale di Supercoppa Europea contro il Liverpool. Molto importante la prestazione dei padroni di casa, per i quali non tutti avevano pronosticato un avvio così importante. L’unica squadra che si è misurata con il Milan in ICC e che ha perso all’esordio, è stata il Bayern Monaco. La squadra tedesca, nonostante l’ottima prestazione di Coman che era apparso in condizione già contro i rossoneri, ha perso la DFL Supercup, la Supercoppa di Germania, per 2-0 contro il Borussia Dortmund che aveva conteso ai bavaresi il titolo tedesco nella scorsa stagione. Dopo l’amichevole di Cesena del prossimo 17 agosto, toccherà anche al Milan iniziare a misurarsi con le gare ufficiali della nuova stagione.

PAQUETÁ E CONTI: FINALMENTE LA NORMALITÀ

Due gravi infortuni per Andrea, un po’ di riposo per Lucas dopo una stagione stressante

Finalmente l’esterno rossonero ha potuto fare una preparazione in linea con tutti da inizio stagione e finalmente il nazionale brasiliano ha potuto «staccare» e azzerare rispetto al gran numero di partite consecutive giocate nella scorsa stagione fra Flamengo, Brasile e Milan. Andrea Contisentiva il bisogno di mettere un punto ai suoi infortuni e di rimettersi in pari con gli altri, compagni e avversari, facendo una preparazione giusta fin da inizio estate senza mercato e senza operazioni.

Il calvario di Andrea era iniziato nel settembre 2017. «Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro e tempi di recupero stimati in sei mesi», era stata la diagnosi all’epoca per lui, che si era infortunato in allenamento per poi sottoporsi a un intervento chirurgico artroscopico di ricostruzione del legamento effettuato dalla equipe del Prof. Schonhuber. Tanta riabilitazione e tante speranze, ma nell’aprile 2018 Andrea Conti ha dovuto affrontare la seconda operazione al legamento del ginocchio sinistro nel giro di pochi mesi. L’intervento di stabilizzazione del ginocchio era stato eseguito dal professor Mariani. Andrea è tornato in campo nel 2019, ma il suo passo non era ancora quello giusto. La grinta e la reattività delle sue ultime apparizioni fanno invece percepire che l’estate è stata positiva e che ormai tutto è alle spalle.

Quando Lucas Paquetá invece subì una distorsione alla caviglia da trequartista in Milan-Udinese del 2 aprile scorso, l’infortunio fu soprattutto una occasione per… riposarsi. Paquetá era stato titolare del Brasile e del Flamengo fino a dicembre 2018. Poi, dopo l’addio alla sua gente e al suo Paese, è arrivato in Italia e ha ripreso subito a giocare. Senza soste e senza interruzioni. Quattordici partite consecutive, in un continente tutto nuovo e in un calcio molto diverso, nel Milan fra campionato e Coppa Italia, da Sampdoria-Milan del 12 gennaio a Milan-Udinese del 2 aprile 2019.

Tutte gare disputate dal primo minuto, tranne la trasferta di campionato a Marassi contro la squadra blucerchiata allenata da Marco Giampaolo. Rientrato nel giro di 3 settimane, Paquetá, sempre disponibile ma comprensibilmente affaticato, è stato poi espulso contro il Bologna e ha saltato le ultime tre partite di campionato. Considerato che anche nella Copa America vinta dalla sua Seleçao non ha giocato moltissimo, ecco che Lucas ha avuto tutto il tempo per recuperare condizione e brillantezza. Come si è potuto vedere nel secondo tempo disputato a Pristina contro il Feronikeli.

SI CONCLUDE L’ESTATE DELLE NAZIONALI

Tutti i giocatori rossoneri a disposizione di Mister Giampaolo

Le Nazionali non hanno ancora iniziato il loro cammino 2019-20, ma a questo punto si può certificare che le pendenze con la passata stagione sono terminate. Dopo la fine delle attività di club lo scorso giugno, è cominciata la lunga estate delle rappresentative tra Coppa America, Coppa d’Africa ed Europeo U21. Un carico di impegni che ha generato un riverbero sull’estate dei giocatori. Nell’immediata vigilia di Ferragosto, l’approdo di Bennacer a Milanello segna in ogni caso la conclusione delle vacanze dovute agli impegni in Nazionale.

La Finale di Coppa d’Africa fra Senegal e Algeria si era disputata il 9 luglio e all’inizio della settimana successiva Ismaël, dopo aver alzato il trofeo, aveva sostenuto le visite mediche con il Milan. Dopo aver lavorato ed essersi allenato anche in estate il centrocampista algerino è pronto per entrare nella fase di preparazione prima e di ritmi di lavoro con la squadra poi. Sempre reduce dalla Coppa d’Africa, Kessié ha raggiunto Milanello per la nuova stagione il 5 agosto: non ha ancora esordito in amichevole, ma l’appuntamento appare ormai vicino.

Il 30 giugno era invece arrivato Paquetá, la cui Finale di Coppa America, vinta dalla sua Seleçao si era giocata il 7 luglio a Rio De Janeiro, con il 3-1 del Brasile sul Perù. Tra i «nazionali», il brasiliano è quello che è arrivato prima e che ha debuttato prima, contro il Feronikeli in Kosovo. Subito dopo aver lasciato il proprio posto ai compagni per senso di responsabilità all’Europeo U21, anche Calabria ha sfruttato l’onda lunga del lavoro post-infortunio che aveva svolto per provare a disputare la rassegna continentale. Davide si è tenuto in forma e si è presentato pronto al raduno.

Adesso testa e gambe solo per le prime gare ufficiali rossonere contro Udinese e Brescia, anche se la stessa stagione 2019-20 sarà ricca di convocazioni nelle varie Nazionali per i milanisti: Donnarumma e Romagnoli sono nel giro azzurro, nel quale aspirano a inserirsi Calabria e a tornare Conti, Caldara e Bonaventura, mentre nazionali del loro paese sono Rodríguez, Kessié, Bennacer, Çalhanoğlu, Piątek, Paquetá, Laxalt e André Silva. Con Suso che resta in corsa per le convocazioni della Spagna.

CACCIA AL PRIMO GOL: CHI DOPO HERNÁNDEZ?

Dopo la prima rete in amichevole, inizia la corsa per la prima rete in campionato

Dopo gli anni di Marco Simone e Filippo Inzaghi che ci tenevano molto era fiorita una letteratura, anche scaramantica, sul legame tra l’autore del primo gol rossonero in amichevole e i successivi risultati stagionali della squadra. Al di là dei corsi e dei ricorsi, sbloccarsi, anche se nei test amichevoli estivi, è sempre importante. Sia per il marcatore, in particolare se si tratta di una punta, ma anche per l’intero spogliatoio. Negli ultimi dieci anni i primi gol in amichevole sono stati segnati sia in partitelle giocate fra Milanello e Solbiate Arno ma anche all’estero contro squadre di livello.

Ecco gli autori della prima rete milanista in amichevole negli ultimi dieci anni dall’estate 2009 fino ad arrivare ad oggi dopo il gol di Hernández a Milanello con il NovaraInzaghi, Varese-Milan 0-2; Pato, Arsenal-Milan 1-1; Seedorf, Solbiatese-Milan 0-12; Emanuelson, Schalke-Milan 0-1; Traoré, Milan-Pergolettese 5-1; El Shaarawy, Milan-Renate 2-0; De Jong, Alcione-Milan 1-5; Suso, Bordeaux-Milan 1-2; Cutrone, Lugano-Milan 0-4; Suso, Milan-Novara 2-0; Hernández, Milan-Novara 1-1.

A dieci giorni dal campionato, inizia anche la corsa per chi riuscirà a segnare il primo gol rossonero nella nuova Serie A. Con tutto il rispetto per le amichevoli, l’esordio in campionato e l’impegno ufficiale con i tre punti in palio rendono l’attesa più importante. Negli ultimi dieci anni il primo goleador rossonero non si è limitato solo a segnare. Nell’agosto 2009 e nell’agosto 2010 Pato riuscì a mettere a realizzare una doppietta, mentre per Pazzini a Bologna e per Bacca col Torino a San Siro i primi squilli in Serie A sono coincisi addirittura con due triplette. Solo in tre casi – a Verona, in casa con la Lazio e a Napoli – il primo gol milanista in campionato non è coinciso con una vittoria.

Ecco l’elenco completo del primo goleador in campionato dal 2009-10 ad oggi: Pato, Siena-Milan 1-2; Pato, Milan-Lecce 4-0; Ibrahimović, Milan-Lazio 2-2; Pazzini, Bologna-Milan 1-3; Poli, Verona-Milan 1-2; Honda, Milan-Lazio 3-1; Bacca, Milan-Empoli 2-1; Bacca, Milan-Torino 3-2; Kessie, Crotone-Milan 0-3; Bonaventura, Napoli-Milan 3-2.

PRIMO GIORNO PER BENNACER

Allenamento pomeridiano a Milanello, il primo in rossonero per l’algerino

Allenamento pomeridiano quest’oggi a Milanello per i rossoneri di Mister Giampaolo che proseguono la preparazione in vista dell’amichevole con il Cesena in programma il prossimo sabato 17 agosto alle 20.30. Presenti a Milanello per assistere all’allenamento anche Paolo MaldiniFrederic Massara. Squadra in campo alle 17.00, dopo aver effettuato una sessione di video analisi, per iniziare l’attivazione muscolare con una serie di esercizi eseguiti con l’ausilio degli ostacoli bassi e delle sagome.Terminata la fase di riscaldamento il mister ha dato il via alla parte tattica dell’allenamento con due squadre schierate su campo regolare. Il nuovo acquisto Ismaël Bennacer, arrivato questa mattina a Milanello per aggiungersi ai compagni, ha svolto un allenamento personalizzato.

#TBT: L’ULTIMA SENZA ANDREA E LA PRIMA DI CLARENCE

Milan-Slovan Liberec 1-0: Rui Costa centrale e assist di Seedorf

ABBIATI E PIRLO: LA SVOLTA
Il Milan aveva lottato tanto per arrivare a quel preliminare di Champions League. La rimonta sul campo del Verona, la vittoria del 5 maggio 2002 sul Lecce e la festa rossonera di San Siro. Una volta arrivati al dunque, bisognava a tutti i costi battere lo Slovan Liberec per poter avere a disposizione le risorse economiche della Champions League anche in ottica calciomercato.

Il 14 agosto 2002 la tribuna stampa dello stadio milanese era in ristrutturazione e la prima tappa del lungo percorso che avrebbe portato il Milan alla finale di Champions League a Manchester venne disputata con telecamere e giornalisti dal lato opposto rispetto al solito. Con Contra e Roque Júnior nei ruoli che sarebbero poi stati ricoperti da Šimic e Nesta, con il centrocampo schierato per la prima volta senza Andrea Pirlo centrale e con Abbiati uscito dal campo per infortunio nell’intervallo, il Milan chiude il primo tempo sullo 0-0.

IL PRIMO ACUTO DI SEEDORF
Mentre stava prendendo corpo la squadra della stagione 2002-03 che sarebbe diventata campione d’Europa, bisognava battere gli ostici avversari cechi. Senza Nesta e Rivaldo, con Dida, Pirlo e Seedorf ai primi passi, era fondamentale passare quel turno per poter poi dare un’identità precisa e importante alla stagione. I rossoneri erano scesi in campo con un centrocampo a 3 composto da Gattuso, Rui Costa e Ambrosini.

Nell’intervallo, Seedorf è ancora seduto in panchina. Dopo un quarto d’ora della ripresa, Carlo Ancelotti decide di schierare l’olandese arrivato dall’Inter al Milan nell’ambito dello scambio con Coco, ma senza sostituire un centrocampista. Dopo soli sette minuti dal suo ingresso in campo al posto di Serginho, proprio Clarence pennella il cross-assist giusto per il gol dell’1-0 firmato da Filippo Inzaghi. L’unico ma pesante gol del 14 agosto 2002.

ALLENAMENTO A GRUPPI A FERRAGOSTO

Squadra agli ordini di Mister Giampaolo a Milanello anche a FerragostoRossoneri al lavoro anche nella giornata di Ferragosto per una sessione mattutina d’allenamento divisa in due gruppi. Anche oggi presenti a Milanello Paolo Maldini e Frederic Massara. Il primo gruppo è sceso in campo alle 9.30 per iniziare il riscaldamento con alcuni esercizi di rapidità eseguiti tra gli ostacoli bassi e le sagome. 

A seguire spazio al pallone per una serie di esercitazioni tecniche, prima di dare spazio alla fase tattica eseguita su campo ridotto. Secondo gruppo in campo invece alle 10.30 per iniziare il riscaldamento, prima di seguire lo stesso programma tecnico e tattico del primo gruppo.

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