10 CURIOSITÀ SU MILAN-UDINESE

Costruire dopo il successo dell’Olimpico, continuare l’inseguimento alla vetta della classifica e aggiungere altri punti verso l’obiettivo Champions League. La Serie A torna in campo per un turno infrasettimanale che propone anche Milan-Udinese, in campo mercoledì 3 marzo alle 20.45 a San Siro. A precedere il calcio d’inizio, spazio ad alcune curiosità statistiche sulla sfida che andrà di scena nella Capitale:

PRECEDENTI A SAN SIRO

1- Sono 45 i confronti tra Milan e Udinese in casa dei rossoneri: 25 a cinque i successi per i padroni di casa (15 i pareggi).

2- Una sola vittoria per l’Udinese nelle ultime 13 sfide al Meazza contro il Milan in Serie A (1-0 firmato Stipe Perica nel settembre 2016): 8 successi rossoneri e 4 pareggi completano il parziale.

SCONTRI DIRETTI

3- Il Milan arriva da due successi consecutivi contro l’Udinese in Serie A (entrambi per un gol di scarto): i rossoneri non collezionano tre vittorie consecutive contro i friulani nella competizione dal 2008.

4- Lo 0-0 è il risultato più frequente tra Milan e Udinese in Serie A, finale di 14 incontri: l’ultimo pareggio a reti inviolate risale tuttavia al maggio 2011, con Allegri e Guidolin sulle due panchine.

STATO DI FORMA

5- Questa è solo la sesta volta nell’era dei tre punti a vittoria che il Milan raccoglie almeno 50 punti (52 finora) dopo 24 gare stagionali di Serie A. Nelle precedenti cinque (la più recente nel 2011/12, 50) si è sempre poi piazzato nei primi due posti della classifica.

STATISTICHE GENERALI

6- Il Milan è la squadra che ha perso meno punti in questa Serie A da situazioni di vantaggio (soltanto due).

7- Il Milan è la squadra che ha realizzato più reti (20) da palla inattiva in questa Serie A: ben 5 volte quelli messi a segno dall’Udinese (4).

FOCUS GIOCATORI

8- Tra le squadre affrontate più di una volta in Serie A, l’Udinese è quella contro cui Ante Rebić ha la miglior media minuti/gol: 2 reti in 99 minuti giocati per il croato (una ogni 50 di media).

9- La prima rete di Hernández a San Siro è arrivata proprio contro l’Udinese nel gennaio 2020. Theo ha preso parte a 8 reti in questa Serie A (4 gol e 4 assist): solo una in meno della scorsa stagione (6 gol e 3 assist).

FOCUS ALLENATORI

10- Bilancio positivo per Stefano Pioli da tecnico contro l’Udinese in Serie A: 8 vittorie a fronte di 5 sconfitte (5N).

KESSIE EVITA IL KO: MILAN-UDINESE 1-1

Alla fine è un punto guadagnato. A San Siro, nella 25° giornata di Serie A, il Milan non va oltre l’1-1 contro l’Udinese ma lo raggiunge all’ultimo secondo su calcio di rigore. Kessie ha salvato i rossoneri da una sconfitta che sembrava ormai segnata, complici il gol di Becão e in generale una prestazione opaca. Non ci si poteva aspettare una prova – e un atteggiamento – così sottotono dei rossoneri dopo la vittoria dell’Olimpico, sono mancate convinzione e qualità. C’erano delle assenze molto importanti, però non bastano per spiegare le troppe difficoltà viste in campo. Da salvare c’è solo quasi il pareggio. I bianconeri hanno giocato coperti e ordinati, uscendo alla distanza, creando di più nella ripresa e andando vicini al colpo grosso. I rossoneri salgono a quota 53 in classifica, accorciando poco dalla vetta e riducendo il proprio vantaggio rispetto a Juve, Atalanta e Roma. Nel weekend, domenica 7 marzo alle 15.00, il Diavolo sfiderà l’Hellas Verona al Bentegodi.

Leão punta, Kalulu terzino, titolari anche Díaz e Castillejo: queste le principali novità di formazione. È buono l’approccio del Milan, che nelle battute iniziali comanda un possesso palla abbastanza sterile. Udinese corta e stretta, difficile trovare spazi per attaccare: il primo pericolo lo crea Díaz al 19′ con un tiro a giro dal limite bloccato da Musso. Davvero rare emozioni, le uniche sono comunque dei rossoneri: al 38′ rovesciata di Leão troppo debole; al 39′ Castillejo va in slalom e poi calcia, respinge il portiere. Dupliche fischio.
Meïte al posto di Tonali, comincia la ripresa. Che brivido al 48′: errore di Hernández nel retropassaggio, Pereyra recupera, salta Donnarumma e crossa per Nestorovski che colpisce di testa a botta sicura, provvidenziale il salvataggio di Romagnoli. Si accende la gara: al 51′ ci prova Meïte dalla distanza e soprattutto al 52′ Kessie colpisce di testa, parate di Musso in tuffo. Al 68′ arriva la doccia fredda: Becão svetta – sugli sviluppi di un angolo – e segna anche grazie all’incertezza di Donnarumma. I bianconeri finiscono in dieci per l’uscita per infortunio di Samir (a cambi terminati), il Diavolo produce poco ma trova lo stesso il pareggio allo scadere su rigore: al 97′ fallo di mano di Stryger Larsen, dal dischetto Kessie non sbaglia. Triplice fischio.

KESSIE MVP DI MILAN-UDINESE

Un altro rigore dopo quello di Roma, meno prezioso perché non è servito per vincere ma comunque importante e pesante per raggiungere il pareggio a tempo scaduto. Kessie, dal dischetto, è una certezza. Come in campo, dove ha messo ancora una volta grande sostanza nell’arco di tutti i novanta minuti giocati. Franck, a San Siro, ha permesso di riprendere l’Udinese e inchiodare l’1-1 finale. E questo ha spinto i nostri tifosi a votarlo come MVP della serata. L’ivoriano ha ottenuto il 70% delle preferenze, davanti a Romagnoli, Kjær e Meïté.

Kessie ha realizzato il suo 25° gol con la maglia rossonera in campionato (eguagliando Robinho tra i milanisti nella competizione), ha segnato la rete più tardiva del Diavolo in Serie A dall’aprile 2017 (Zapata nel Derby) ed è anche il primo giocatore del Milan con otto rigori all’attivo in una singola stagione di Serie A (da Jérémy Ménez nel 2014/15). Franck, nella partita, è stato anche il giocatori dei suoi con più tiri nello specchio (2) e dribbling positivi (100%), da segnalare anche sette palloni recuperati.

AC MILAN E A2A ENERGIA, UN’INTESA VINCENTE!

Anche per questa stagione, A2A Energia è Official Energy Partner del Milan. Una partnership vincente tra due realtà che, con una grande intesa, condividono passione e performance, spirito di squadra ed energia. Un’energia che A2A come Life Company produce ogni giorno al 100% da fonti rinnovabili, prendendosi cura della vita e dell’ambiente.

Per questo ha creato PASSIONE MILAN, l’offerta luce e gas a mercato libero pensata proprio per chi ha un cuore rossonero, che fissa1 il prezzo per 24 mesi e offre uno sconto2 promozionale del 10%, per 2 anni, sulla componente energia e sulla materia prima gas. E in più, sottoscrivendo l’offerta, i clienti potranno vincere esperienze uniche direttamente con i propri campioni preferiti!3 Scopri di più sul sito casa.a2aenergia.eu/passionemilan.

BUON COMPLEANNO GIGIO!

Garanzia e saracinesca. Gianluigi Donnarumma si è preso la porta rossonera all’età di 16 anni, era il 25 ottobre 2015, e non l’ha più lasciata. Oggi il nostro Gigio festeggia 22 anni: lo abbiamo visto crescere e diventare sempre più forte con la nostra maglia. In questa stagione si è confermato un punto fermo di questa squadra, spesso decisivo, sempre una garanzia. Tanti auguri Gigio!

STELLA ROSSA-MILAN: TUTTI I NUMERI

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca per quelli che sono stati i valori visti in campo, ma che allo stesso tempo pone i rossoneri in una lieve posizione di vantaggio per la gara di ritorno, dopo le due reti segnate in trasferta. Ecco alcune statistiche prodotte dalla sfida di Belgrado.

1- Il Milan è imbattuto nelle cinque sfide contro la Stella Rossa in competizioni europee (2V, 3N).
2- Il Milan è imbattuto in trasferta da sei partite in Europa League (3V, 3N) dopo essere stato sconfitto in tre delle sei precedenti (2V, 1N).
3- Il Milan è la prima squadra capace di realizzare almeno due gol in casa della Stella Rossa in Coppa Uefa/Europa League dal Bayern Monaco nell’ottobre 2007.

4- Il Milan ha subito su calcio di rigore il 17% delle reti incassate in Europa League (cinque su 29)
5- Con cinque gol e sei assist (11), Theo Hernández ha già superato il numero di reti a cui ha preso parte nella scorsa stagione (10 – sette centri e tre passaggi vincenti).
6- Theo Hernández ha partecipato a tre gol in cinque presenze in Europa League con la maglia del Milan (un gol, due assist).

LA PRIMAVERA ABBANDONA LA COPPA ITALIA: 2-1 FIORENTINA

La Primavera del Milan abbandona la Coppa Italia, costretta all’eliminazione dalla Fiorentina campione in carica. Allo stadio Bozzi di Firenze, nell’Ottavo a eliminazione diretta, è costato a caro prezzo un cattivo inizio di partita: dopo soli 13′ di gioco, infatti, era già 2-0 per i padroni di casa. Nel 2-1 finale, maturato nel primo tempo, non è bastato il gol di Nasti, gioia personale che ha solo riaperto ma non raddrizzato la qualificazione. I rossoneri ci hanno comunque provato fino alla fine, tenendo testa a un forte avversario. In più, da sottolineare i massicci cambi di formazione adottati da Mister Giunti, il quale ha deciso di schierare diversi giovani – 2003 e anche il 2004 Alesi – finora meno impiegati in campionato. Proprio la Primavera 1 ora rimane l’unico e principale obiettivo, provando a mantenere e migliorare il buon passo dimostrato dopo la ripresa. A partire da Milan-Sassuolo, importante recupero della quinta giornata in programma sabato 6 febbraio alle 13.00 al Vismara.

GUARDA LA GALLERY DI FIORENTINA-MILAN

Partenza da dimenticare per i rossoneri, già sotto al 3′: contatto in area Bianco-Obaretin, l’arbitro fischia il calcio di rigore e dal dischetto Fiorini non lascia scampo a Moleri. La situazione peggiora in fretta, al 13′ arriva il raddoppio viola: Di Stefano scarta Filì e mette in mezzo, Spalluto stoppa, si gira e appoggia in rete. Dopo un tiro ravvicinato di Ponzi respinto da Moleri al 23′, il Milan la riapre al 26′: segna Nasti, che colpisce di testa e scavalca Luci al termine di un’azione caotica. Olzer suona la carica su punizione: al 33′ botta alta sopra la traversa dal limite, al 42′ mancino impreciso da posizione defilata. Diavolo vivo in una sfida rimessa in pista.
È sempre Giacomo ad aprire la ripresa, al 48′, con una conclusione alta. Poi si rende pericoloso El Hilali, al 52′ e al 55′, costringendo Luci a una doppia parata. Ci prova anche Tonin al 61′, non va. La nostra Primavera lotta ma fatica a creare grandi occasioni, è più la Fiorentina a tornare in attacco: al 81′ svetta Frison senza inquadrare lo specchio della porta, soprattutto all’84’ Moleri compie un miracolo respingendo di piede la deviazione al volo di Di Stefano. Finale al ribasso, dopo un tiro sbilenco di Saco dalla distanza all’87’ svaniscono le speranze.

 

FIORENTINA-MILAN 2-1

FIORENTINA (3-5-2): Luci; Frison, Fiorini, Gabrieli (1’st Chiti); Milani, Bianco, Corradini (13’st Pierozzi), Amatucci (26’st Neri), Ponsi; Spalluto (26’st Munteanu), Di Stefano (45’st Agostinelli). A disp.: Fogli, Ricco; Gentile, Ghilardi; Krastev; Tirelli, Toci. All.: Aquilani.

MILAN (4-3-3): Moleri; Pobi (21’st Stanga), Tahar, Filì, Obaretin (31’st Di Gesù); Robotti (14’st Alesi), Frigerio (1’st Saco), Bright; Olzer (19’st Tonin), Nasti, El Hilali. A disp.: Jungdal, Pseftis; Coubis; Cretti, Michelis; Roback, Rossi. All.: Giunti.

Arbitro: Moriconi di Roma 2.
Gol: 3′ rig. Fiorini (F), 13′ Spalluto (F), 26′ Nasti (M).
Ammoniti: 32′ Gabrieli (F), 9’st Olzer (M), 17’st Filì (M), 26’st Frison (F).

PARTITELLA DI ALLENAMENTO PER I ROSSONERI

Squadra al lavoro a Milanello in vista di Milan-Crotone

Rossoneri al lavoro questa mattina a Milanello, in vista del prossimo incontro di campionato che vedrà il Milan affrontare il Crotone a San Siro domenica 7 febbraio alle ore 15.00. Presenti ad assistere all’allenamento anche Paolo Maldini e Frederic Massara.

IL REPORT
Inizio dell’allenamento in palestra come di consueto per l’attivazione muscolare prima di uscire sul campo, il rialzato alle spalle degli spogliatoi, dove dopo, al termine del riscaldamento, la squadra ha disputato una partitella di allenamento su campo ridotto fatta da tre tempi da 15 minuti.

TERZO STOP PER LA PRIMAVERA

Battuta d’arresto per il Milan Primavera, che subisce il terzo ko stagionale in campionato sul campo del Torino, nel recupero della quarta giornata. Finisce 2-0 per i granata: un risultato bugiardo, che poco dice di un match dove per più di un tempo è la squadra di Mister Giunti a produrre gioco e occasioni quasi unilateralmente, pagando un paio di disattenzioni difensive capitalizzate dagli avversari. Le indicazioni dal punto di vista del gioco possono comunque essere positive, anche se il risultato rappresenta un passo indietro rispetto al successo contro la Lazio. Per fortuna del Milan, il frenetico calendario di questa ripresa stagionale offre subito un’opportunità di riscatto: sabato 30, alle ore 11:00, si torna al Vismara per affrontare la SPAL seconda in classifica.

LA CRONACA
Due i cambi per Mister Giunti rispetto al successo di sabato contro la Lazio, con l’inserimento dal primo minuto di Bright El Hilali per Di Gesù e Tonin. Avvio di partita a forti tinte rossonere, con molto possesso palla del Milan: all’11’ la prima occasione, sui piedi di capitan Brambilla. Dieci minuti più tardi, è Emil Roback a sfiorare il gol del vantaggio: un ottimo Sava respinge in corner la pregevole conclusione dello svedese; i rossoneri ci provano anche al 36′ con Brambilla e al 45′ con Mionić. Secondo tempo che si apre sulla falsariga del primo, col Milan vicino al vantaggio con Olzer e di nuovo Roback, ma è il Torino a sbloccare la partita al 55′: un colpo di testa di Karamoko capitalizza la disattenzione della difesa rossonera. Il colpo è pesante, perché da quel punto in poi l’unica vera occasione per il pari è sui piedi di Mionić al 76′: la sua conclusione dalla distanza è troppo centrale per impensierire Sava. Oltre al danno, la beffa per i rossoneri, che dopo una partita a lungo dominata subiscono anche il raddoppio granata all’84’ con Vianni. Un gol che, di fatto, chiude il match.

IL TABELLINO

TORINO – MILAN 2-0

TORINO (3-5-2): Sava; Celesia, Aceto (1′ st Portanova), Spina; Todisco (15′ st Adopo), Karamoko (15′ st Foschi), Kryeziu, Tesio (46′ st Larotonda), Greco; Horvath, Vianni (41′ st Cancello). A disp.: Girelli, Siniega, Fimognari, Savini, Lovaglio, Favale, Gyimah. All.: Cottafava.

MILAN (4-3-2-1): Jungdal; Stanga, Tahar, Michelis, Oddi (35′ st Obaretin); Bright (18′ st Di Gesù), Brambilla (35′ st Pobi), Mionić; Olzer (18′ st Ferraris), Roback; El Hilali (18′ st Tonin). A disp.: Moleri, Filì, Cretti, Alesi, Robotti, Pseftis. All.: Giunti.

 

TOMORI: «PRONTO A IMPARARE E MIGLIORARE»

Per Fikayo Tomori, terzo acquisto della finestra invernale di questo calciomercato, si è presentato alla stampa oggi a Milanello, raccontando le sue emozioni e i suoi obiettivi rossoneri, dopo il debutto ufficiale nel Derby di Coppa Italia. Qui tutte le sue dichiarazioni, che sono state trasmesse in diretta su AC Milan Official App.

SUBITO PRONTO A GIOCARE
«Sono molto felice di essere qui e di poter giocare di nuovo, ho trovato la squadra in un momento positivo e voglio aiutarla nel miglior modo possibile sul campo come ho fatto martedì, anche se sfortunatamente non abbiamo trovato la vittoria. Giocare e allenarsi con giocatori come Ibra e Mandžukić può solo essermi d’aiuto, voglio e sono pronto a imparare da loro, a cogliere il meglio. Al fianco di Romagnoli mi sono trovato bene in campo, ci capiamo già molto bene nonostante la barriera linguistica e spero di poter giocare tante partite con lui». 

TANTA PREMIER LEAGUE IN CAMPO NEL DERBY
«La Premier League è un campionato molto veloce e aggressivo, martedì si è giocato un Derby molto intenso ed emozionante. E a me va bene, in Inghilterra ci sono molte partite così ma credo che anche qui sia lo stesso, ho avvertito lo stesso spirito».

PERCHÉ IL MILAN?
«Quando pensi al Milan ti vengono in mente giocatori che hanno vestito questa maglia, penso a Maldini, Nesta, Baresi e tanti altri in questo ruolo. Conoscevo già la storia del Club, è stimolante il fatto che sia stato fondato da un inglese, ho sentito il desiderio di farne parte. Quando ho visitato il Museo il primo giorno ho avvertito tutta la tradizione del Milan, sono arrivato in un momento positivo e spero di poter aiutare il Club a tornare a vincere presto». 

GLI OBIETTIVI
«Sono arrivato qui con la squadra in testa alla classifica. La storia del Milan passa attraverso i successi e i trofei e lo Scudetto è un obiettivo a cui dobbiamo aspirare, non dobbiamo aver paura di crederci perché ce la possiamo fare. Senza dimenticarci però ci sono molte squadre di grande livello che hanno in testa lo stesso obiettivo, dobbiamo essere concentrati su di noi, pensare di partita in partita e scendere in campo per vincere, come faranno le altre. Dobbiamo essere forti mentalmente». 

LA CHIAMATA DI MALDINI
«Paolo Maldini è stato il più grande difensore di questo sport, quando mi ha chiamato sono rimasto un po’ sorpreso ma conoscevo il progetto e non ci ho pensato un secondo. Volevo e voglio essere qui. Al Chelsea ho giocato da quando avevo 7 anni ma ora sono qui, sono concentrato a far bene per il mio nuovo Club». 

L’AMBIENTAMENTO IN UN NUOVO PAESE
«Non conosco l’italiano ma quando l’allenatore parla i compagni mi aiutano a tradurre, è stato un adattamento molto facile. Ho sempre desiderato fare un’esperienza nuova, qualcosa che non fosse la Premier League e l’Inghilterra. Essere qui a Milano e in Italia è l’occasione migliore per crescere, sia come calciatore sia come uomo». 

UN DIVERSO TIPO DI CALCIO
«Sapevo che avrei trovato delle differenze di livello tecnico e tattico rispetto alla Premier League, che è molto aggressiva e intensa. Qui devo pensare di più alla posizione e al modulo, non agire solo d’istinto. Non c’è posto migliore di questo per crescere ed evolvere, grazie ai consigli di Paolo e del Mister. Molti giovani giocatori inglesi stanno realizzando che c’è vita al di fuori della Premier League, credo sia una cosa positiva perché prima in pochi erano predisposti a farlo. Queste esperienze aiutano a conoscere nuovi stili, di calcio e di cultura, e allo stesso tempo stimolano a uscire dalla propria comfort zone». 

I CONSIGLI DI THIAGO SILVA
«Tanti giocatori del Chelsea hanno avuto delle esperienze in Serie A, ho parlato con Thiago Silva ma anche con Jorginho, Emerson e altri. Le loro parole sono state rassicuranti e tutti mi hanno confidato cose molto belle, sia sulla Serie A che sul Milan stesso. Ho ricevuto molte manifestazioni d’affetto da parte dei tifosi del Chelsea, e mi hanno fatto molto piacere. Il mio obiettivo ora è dare il meglio qui in rossonero». 

LA POSIZIONE IN CAMPO
«Non faccio molto caso alla posizione in cui vengo schierato, che sia il centro-destra o centro-sinistra, penso solo a dare il massimo in campo e a giocare ovunque il Mister decida di schierarmi».