IL MILAN PRIMAVERA IN 10 CEDE ALLA FIORENTINA

Una sconfitta amara, tanto per il passivo quanto per i tre punti sfumati, che avrebbero avvicinato sensibilmente i rossoneri alla quota playoff. Al Vismara, invece, va in scena un pomeriggio negativo, complicato dagli episodi. Uno su tutti, il rigore con espulsione diretta di Coubis che ha sbloccato la partita e spianato la strada del successo agli ospiti. 0-3 il risultato finale, maturato tutto nel primo tempo. Difficile reagire dopo lo svantaggio, ancor di più per l’inferiorità numerica. Apprezzabile la prestazione nella ripresa, fatta di coraggio e di diverse occasioni mancate, che avrebbero riaperto la partita e sicuramente reso meno pesante la sconfitta. Il verdetto che ne scaturisce è che il sesto posto, ultimo valido per la qualificazione ai playoff, è lontano cinque punti con sole due partite ancora da giocare. La prossima è a Roma contro i giallorossi, domenica alle 15.00: crediamoci ancora.

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LA CRONACA

La prima grande occasione del match arriva all’11’ ed è rossonera: Capone si libera al limite con una bella serpentina e calcia con il destro esaltando i riflessi di Fogli. Al 16′ una decisione dell’arbitro Carrione cambia irrimediabilmente la partita: calcio di rigore per fallo – dubbio, molto dubbio – di Coubis su Agostinelli. Oltre il danno, la beffa: per il difensore rossonero arriva anche l’espulsione diretta. Dal dischetto Moleri intercetta la conclusione di Corradini ma non riesce a evitare il gol. 1-0 Fiorentina, il Milan accusa il colpo e non riesce a reagire. Mister Giunti inserisce Cretti e Saco per riequilibrare la squadra ma al 32′ arriva il raddoppio ospite, segna ancora Corradini con un sinistro deviato dal limite dell’area. Passano quattro minuti e al 36′ la partita è pressoché chiusa: destro di Munteanu da fuori area e 0-3.

Nella ripresa, stante l’inferiorità numerica, la formazione di Giunti riesce a limitare le offensive viola e, dopo un inizio in contenimento, prova anche ad alzare il ritmo. L’ingresso di N’Gbesso cambia il volto alla squadra, che si rende pericoloso proprio con Henoc, chiuso due volte in uscita da Fogli, e poi con Michelis, sul cui sinistro il portiere della Fiorentina si esibisce in un’altra grande parata. All’84’ grande azione di Roback, che brucia in velocità il diretto avversario e serve N’Gbesso al centro, che non trova la deviazione decisiva. Gli ospiti, con Agostinelli e Tirelli, vanno vicini al poker, dall’altra parte Roback spreca una grande chance in contropiede. Nel recupero, bellissima punizione di Tolomello dal limite e altrettanto bella risposta di Fogli in corner. Finisce così.

IL TABELLINO

MILAN – FIORENTINA 0-3

MILAN (4-3-2-1): Moleri; Coubis, Michelis, Obaretin, Oddi; Di Gesù, Brambilla (24’st Tolomello), Robotti (29′ Cretti); Capone (29′ Saco), El Hilali (14’st N’Gbesso); Tonin (14’st Roback). A disp.: Desplanches, Pseftis; Filì, Kerkez, Pobi; Mionić, Tolomello. All.: Giunti.

FIORENTINA (3-4-1-2): Fogli; Fiorini, Dutu, Frison; Gentile, Bianco, Corradini, Pierozzi (32’st Tirelli); Agostinelli; Spalluto, Munteanu (32’st Di Stefano). A disp.: Ricco, Dainelli, Gabrieli, Giordani, Ghilardi, Milani, Amatucci, Toci, Saggioro, Favasuli. All.: Aquilani.

Arbitro: Carrione di Castellamare.
Gol: 17′ rig. Corradini (F), 32′ Corradini (F), 36′ Munteanu (F).
Ammonito: 19’st Brambilla (M).
Espulso: 16′ Coubis (M).

PRIMAVERA, SI SPENGONO LE SPERANZE PLAYOFF

La situazione di classifica alla vigilia non lasciava alternative al Milan Primavera: solo una vittoria sul campo della Roma, ancora in corsa per il primo posto nel campionato, avrebbe tenuto vive le speranze di qualificazione ai Playoff Scudetto. A Trigoria, invece, è arrivata una sconfitta per 2-0, che spegne le residue speranze dei rossoneri che, mercoledì pomeriggio, termineranno al Vismara la loro stagione ospitando il Genoa.

Un risultato che punisce eccessivamente i ragazzi di Mister Giunti, protagonisti di una bella prima mezz’ora di partita con tante occasioni e il rigore sbagliato da Capone, il cui potente destro si è stampato sulla traversa. A decidere è stato un pesante uno-due giallorosso, firmato Zalewski e Tall, in chiusura di prima frazione, col Milan che ha poi colpito un palo nel secondo tempo con Tonin. Un verdetto che comunque non cancella una stagione positiva per i giovani rossoneri, che nell’anno del ritorno in Primavera 1 hanno sempre mostrato qualità e carattere. Bravi lo stesso, ragazzi. La crescita continua.

LA CRONACA

Complici alcune assenze e la squalifica di Coubis, Mister Giunti cambia le carte:  4-2-3-1 con Roback unica punta. Bella la partenza dei rossoneri, protagonisti con tre occasioni nei primi 6′ per mano di Capone Di Gesù. Dopo l’avvio arrembante, il Milan si fa rivedere in avanti con Roback al 22′ e Kerkez al 26′. Il predominio ha l’apice al 29′, quando l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo in area su Frigerio. Dal dischetto va Capone: destro potente, portiere spiazzato, ma la palla colpisce la parte superiore della traversa. L’episodio cambia la gara, che si sblocca al 37′: stavolta dagli undici metri ci va la Roma, per un fallo di Michelis su Tall, e Zalewski realizza per il vantaggio giallorosso. Due minuti dopo arriva il raddoppio, con la palla in mezzo di Ciervo che trova Tall a mettere in rete.

La ripresa si sviluppa su ritmi più lenti, anche per il grande caldo del pomeriggio di Trigoria. Rossoneri in avanti al 50′, quando Kerkez lancia Roback in contropiede: nonostante il contrasto di due difensori giallorossi, Emil riesce a concludere con un pallonetto insidioso, che però finisce a lato di poco. La Roma risponde con Tripi, ma sono milaniste le due occasioni migliori della ripresa, sui piedi di due giocatori subentrati: al 71′ palo di Tonin, con la conclusione dopo un recupero in attacco e uno scambio nello stretto con Capone; all’86′ ci prova da fuori Saco, ma la palla si spegne sul fondo. Finisce 2-0.

«Abbiamo avuto un bell’approccio, i ragazzi hanno fatto quello che gli avevo chiesto. Nella prima mezz’ora era la Roma la squadra in difficoltà ma come è spesso accaduto in questa stagione, soprattutto nelle ultime partite, gli episodi ci hanno condannato«: questo il commento a caldo di Mister Federico Giunti.

IL TABELLINO

ROMA-MILAN 2-0

ROMA (4-3-3): Mastrantonio; Tomassini (19’st Evangelisti), Ndiayè, Buttaro (36’st Tahirovic), Rocchetti (32′ Oliveras); Zalewski (19’st Bamba), Tripi, Milanese; Ciervo (19’st Pagano), Tall, Podgoreanu. A disp.: Boer, Giorcelli, Satriano, Afena-Gyan, Cassano, Volpato, Berti. All.: De Rossi.

MILAN (4-2-3-1): Moleri; Kerkez (30′ st Bosisio), Obaretin, Michelis, Oddi; Frigerio (1’st Saco), Brambilla (30’st Tolomello); Di Gesù (17’st Tonin), Capone, Mionić; Roback (23’st N’Gbesso). A disp.: Pseftis; Cretti, Filì, Robotti, Paloschi. All.: Giunti.

Arbitro: Cudini di Fermo.
Gol: 37′ rig. Zalewski (R), 39′ Tall (R).
Note: al 28′ rigore sbagliato da Capone (M).

2-1 GENOA, FINISCE LA STAGIONE DELLA PRIMAVERA

Con l’1-2 contro il Genoa è appena andata in archivio la stagione della Primavera del Maglie da calcio Milan. Al Vismara, nell’ultima giornata di Primavera 1, un ko immeritato – e indolore – per quanto prodotto dai rossoneri. Decisivi i gol di Besaggio in apertura e Serpe su rigore in chiusura, in mezzo la prima rete in campionato di Frigerio. Decimo posto, 41 punti, 12 vittorie e 32 gol segnati tra i principali numeri collezionati dalla squadra guidata da Giunti nel 2020/21. È stato un campionato lungo, impegnativo e importante, cominciato a settembre, stoppato a inizio ottobre e poi ripreso a fine gennaio, nel quale il Diavolo – da neopromosso – ha detto la sua soprattutto grazie a un buon girone di ritorno.

playoff sono stati solo accarezzati ma di rimpianti ne rimangono pochi. La nostra Primavera si è dimostrata umile e applicata, molto unita e cresciuta nel tempo. Tra i tanti i giovani impiegati anche diversi classe 2003 che si sono messi in mostra; come l’attaccante El Hilali, secondo capocannoniere (7 gol) alle spalle di Olzer (10 gol). Adesso spazio alle vacanze, in piena estate si tornerà alla carica per impostare la nuova annata.

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LA CRONACA

I playoff ormai irraggiungibili permettono qualche cambio tattico di formazione, da segnalare in particolare l’esordio di Pseftis. La partenza premia il Genoa, che al 6‘ la sblocca: cross di Eyango e Besaggio in piena area insacca al volo in bello stile. La partita è abbastanza lenta, al 13′ un tiro di Capone bloccato dal portiere spezza il predominio avversario a livello di occasioni: al 22′ Eyango si ritrova libero davanti a Pseftis, bravo a salvare col corpo; al 22′ ci prova Boci, facile per il numero uno greco. Cresce il Milan dopo la mezz’ora: al 35′ botta di  Mionić e salvataggio di Agostino; al 36′ altro destro di Capone; al 40′ e al 45′ pericolosi anche Mionić e Tonin. Duplice fischio.

Si ricomincia con Bosisio in campo al posto di Coubis. Il primo a rifarsi vedere è Besaggio, ma stavolta la ripresa favorisce i rossoneri. Al 53′ arriva il pareggio: Oddi pennella in mezzo per il gran colpo di testa in girata all’angolino di Frigerio. Il gol galvanizza il Diavolo, in pochi minuti diventa un assedio anche ai tentativi offensivi manca spesso pericolosità: al 56′ Bosisio e al 63′ Brambilla non impensieriscono; poi Agostino sale in cattedra murando la deviazione sottomisura di N’Gbesso al 64′ e respingendo la botta dal limite di Capone al 68′. Nel finale, all’88′, tornano avanti i rossoblù: contatto Obaretin-Kallon, l’arbitro concede il rigore e dal dischetto Serpe lo realizza calciando rasoterra centrale. Quasi allo scadere, Saco sfiora il palo dalla distanza. Triplice fischio.

IL TABELLINO

MILAN-GENOA 1-2

MILAN (3-4-3): Pseftis; Coubis (1’st Bosisio), Stanga (16’st Michelis), Obaretin; Frigerio, Brambilla (23’st Saco), Mionić (16’st Robotti), Oddi; Capone, Tonin; N’Gbesso (35’st Di Gesù). A disp.: Desplanches, Moleri; Filì, Kerkez; Cretti, Tolomello; Roback. All.: Giunti.

GENOA (3-5-2): Agostino; Gjini (25’st Marcandalli), Serpe, Dumbravanu; Dellepiane (1’st Boli), Eyango (28’st König), Sadiku (33’st Turchet), Besaggio, Boci; Kallon, Estrella (28’st Conti). A disp.: Della Pina, Tononi; De Angelis, Piccardo, Zaccone; Zielski; Della Pietra. All.: Chiappino.

Arbitro: Bordin di Bassano del Grappa.
Gol: 6′ Besaggio (G), 8’st Frigerio (M), 43’st rig. Serpe (G).
Ammoniti: 33′ Capone (M), 41’st Conti (G), 43’st Obaretin (M).

#BACKHOME: SU MILAN TV SI CELEBRA IL RITORNO IN CHAMPIONS

 

Via allora martedì 1 giugno con la cavalcata storica del Milan di Sacchi nella stagione 1988/1989, verso la Coppa dei Campioni che mancava da 20 anni: dalle 7.00 del mattino fino al prime time, dalla sfida al Vitosha Sofia fino alla indimenticabile finale di Barcellona contro lo Steaua Bucarest, le emozioni regalate ai tifosi da quella che è stata definita la squadra più forte di tutti i tempi, capace di sovrastare il Real Madrid con un 5-0 in semifinale che potrete gustarvi dalle 19, subito prima dell’ultimo atto al Camp Nou.

Si replica poi mercoledì 2 con l’annata successiva, dall’esordio con l’Helsinki fino al bis servito da Rijkaard nella finalissima di Vienna contro il Benfica: maratona Coppa dei Campioni 1989/1990, sempre dalle 7 del mattino fino a sera, tutta d’un fiato ma soprattutto con la doppia sfida a Malines e Bayern Monaco – nel pomeriggio, dalle 14 in poi – davvero imperdibile. Per chi c’era e vuole rivivere quei momenti ma anche per i più giovani, che non hanno mai visto quelle immagini!

Il cerchio si chiude poi giovedì 3 giugno con la prima vittoria in Champions League, dopo il cambio di denominazione: il Milan di Capello, dai sedicesimi di finale con l’Aarau (ora d’inizio, dalle 7.00) fino allo straripante poker al Barcellona di Cruijff in finale ad Atene (in prima serata), sbaraglia la concorrenza e porta a Milano la Coppa, per la quinta volta nella storia del club.

Vi aspettiamo per questa settimana del tutto speciale e che profuma d’Europa su Milan TV, canale 230 di Sky e App Dazn!

BUON COMPLEANNO PIERRE!

È in rossonero da poco meno di un anno, ma ha già trovato il modo di farsi apprezzare dai tifosi rossoneri, segnalandosi come un elemento affidabile per il presente e per il futuro della difesa del Milan. Arrivato a settembre 2020 dall’Olympique Lyonnais, Pierre Kalulu ha già vestito la maglia rossonera in 18 occasioni tra Serie A, Coppa Italia e Europa League, disimpegnandosi sia al centro della difesa che sulla fascia destra.

In entrambi i ruoli Pierre è riuscito a incidere in occasioni importanti, come le vittorie su Lazio, Sparta Praga e Parma, o soprattutto a Marassi contro il Genoa, dove il suo gol a dieci minuti dalla fine ha sancito il 2-2 finale. Oggi sono 21 anni per il nativo di Lione, recentemente impegnato con la Francia nell’Europeo Under 21: tanti auguri!

RISCATTO ROSSONERO: 2-0 AD ASCOLI

Pronto riscatto per il Maglie da calcio Milan Primavera, che non fallisce l’appuntamento con la vittoria sul campo dell’Ascoli mettendosi alle spalle le sconfitte contro Inter e Sampdoria. Il 2-0 colto in terra marchigiana tiene in corsa i rossoneri per i Playoff, con il 6° posto dell’Empoli che adesso dista soltanto due punti in attesa dell’impegno dei toscani contro l’Inter. A decidere la sfida contro i bianconeri sono i gol di Capone e Tolomello, entrambi nel primo tempo, mentre nella ripresa Moleri ha parato un calcio di rigore al capitano ascolano Alagna.

Nonostante le tante assenze rispetto alla formazione tipo, i rossoneri giocano una gara di grande personalità contro un avversario di caratura inferiore ma alquanto orgoglioso. Oltre ai due goleador di giornata, da segnalare il ritorno di Riccardo Tonin, protagonista di una buona ora di gioco dopo un mese e mezzo d’assenza. Positivo anche l’impatto di Filì in difesa e Saco in mezzo, oltre all’esordio in Primavera del classe 2003 Jordan Amore. La volata finale rossonera continuerà mercoledì alle 17.00, quando al Vismara sarà di scena la Fiorentina per la terzultima giornata del Campionato Primavera 1.

LA CRONACA
Tante novità di formazione per Mister Giunti, anche per la squalifica di Obaretin e gli impegni con le nazionali di Jungdal e N’Gbesso. Il Milan fa comunque la partita sin dal primo minuto, imponendo il suo gioco e andando sempre ad aggredire la costruzione ascolana. La prima occasione è al 6′, con un contropiede di Nasti a cui solo il palo dice di no. Milan pericoloso anche al 20′, con un destro potente da fuori di Tolomello, e al 24′ con un mancino a centro area di Michelis. Il gol è nell’aria e arriva al 33′ con Capone, lesto a concludere a rete sugli sviluppi di una lunga rimessa laterale. I rossoneri non si accontentano, e due minuti dopo trovano il raddoppio con Tolomello: potente piatto destro dal limite dell’area su cui Bolletta non può nulla. Prima dell’intervallo c’è anche una chance di Kerkez, il cui sinistro da fuori finisce alto di poco.

È del Milan anche la prima occasione della ripresa, con Tonin che lancia Nasti in contropiede al 53′, ma i padroni di casa non alzano bandiera bianca. Al 61′ un bel riflesso di Moleri dice di no a una conclusione velenosa di Re, e al 66′ Filì salva sulla linea una conclusione di Intinacelli, che aveva superato l’uscita del portiere rossonero. L’apice dei tentativi dei padroni di casa arriva al 73′, quando l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo di Ferraris su Pulsoni. Moleri, però, è fantastico nel tuffarsi a destra per respingere la conclusione di Alagna. L’Ascoli accusa il colpo, ed è il Milan ad avere le occasioni migliori nel finale, prima con il duo Capone-Michelis all’83′ e poi con il subentrato Amore all’88′. Finisce 0-2.

IL TABELLINO

ASCOLI – MILAN 0-2

ASCOLI (4-3-1-2): Bolletta; Pulsoni, Markovic, Alagna, Luongo; Lisi, Ceccarelli (1′ st Suliani), Re (18′ st Palazzino); Olivieri; D’Agostino (18′ st Riccardi), Intinacelli. A disp.: Raffaelli, Radano; D’Ainzara, Gurini, Rosolino, Colistra, Franzolini, Mangini. All.: Seccardini.

MILAN (4-3-2-1): Moleri; Coubis, Michelis, Filì, Kerkez (14′ st Oddi); Saco, Tolomello (14′ st Robotti), Mionić; Tonin (14′ st Amore), Capone (39′ st Cretti); Nasti (23′ st Ferraris). A disp.: Pseftis, Paloschi; Pobi, Frigerio, Di Gesù. All.: Giunti.

Arbitro: Kumara di Verona.
Gol: 33′ Capone (M), 35′ Tolomello (M)
Ammoniti: 2′ st Kerkez (M), 5′ st Michelis (M), 10′ st Suliani (A), 41′ st Alagna (A)
Note: al 29′ st Moleri (M) ha parato un calcio di rigore ad Alagna (A)

LA PRIMAVERA CEDE ALLA SAMP: AL VISMARA È 0-2

Secondo ko consecutivo per il Milan Primavera, che cede alla forte Sampdoria per 2-0: a decidere il match, valido per la 26a giornata del campionato Primavera 1, è una doppietta – un gol per tempo – di Siatounis. Rossoneri che hanno probabilmente accusato il colpo del ko nel Derby di mercoledì, in un pomeriggio molto caldo e con poche emozioni al Vismara.

Una sconfitta che porta il Milan, in attesa dei match in programma domani, a quattro punti dal 6° posto, l’ultimo valido per un piazzamento Playoff, a quattro giornate dalla fine. Per i rossoneri l’occasione del riscatto arriverà sabato prossimo, quando faranno visita all’Ascoli fanalino di coda e già certo della retrocessione in Primavera 2.

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LA CRONACA
Rispetto al Derby di mercoledì, Mister Giunti ripropone dal primo minuto capitan Brambilla a centrocampo e la coppia CaponeNasti a far compagnia a Olzer nel tridente offensivo. L’inizio è di marca rossonera, col Milan che fa la partita con personalità e sfiora il vantaggio al 13′, quando una bella sponda di Olzer trova Coubis, il cui destro di controbalzo dal limite sfiora il palo. La Samp risponde con un palo di Ercolano al 20′ mentre la fase centrale del primo tempo vive di tanto possesso palla da parte di entrambe le squadre e poche emozioni. Una di queste, purtroppo per i rossoneri, è il vantaggio ospite firmato da Siatounis al 38′ con un sinistro a giro dal limite dell’area di rigore.

Buono l’approccio del Milan a inizio secondo tempo, con tanto possesso palla e un interessante triangolo tra Olzer e capitan Brambilla al 51′. Il primo acuto della ripresa della Samp è però quello del raddoppio al 56′, ancora con Siatounis: sinistro dai 25 metri imparabile per Jungdal. I rossoneri accusano il colpo, Mister Giunti prova a dare la scossa con le sostituzioni. Positivo, in particolare, l’impatto prima di N’Gbesso, che al 76′ fa da sponda per Obaretin che calcia da un metro addosso a Saio, poi di Kerkez, che sfiora il gol all’84’ con un bell’inserimento centrale. Finisce 0-2.

DICHIARAZIONI
«Sono stati bravi negli episodi, perché fino al loro primo gol la partita era in equilibrio», il commento dopo la partita di Mister Federico Giunti«Contro le squadre fisiche a volte ci capita di non trovare l’episodio a favore e anzi di subirlo. Nel primo tempo sono andati vicini al gol un paio di volte, è una situazione già successa mercoledì contro l’Inter. Giocando in una certa maniera questi rischi vanno messi in preventivo e abbiamo pagato con la sconfitta. Ai ragazzi va dato merito dell’atteggiamento e di non avere mollato, meritavamo un gol».

«Chiudiamo questo mini ciclo di partite con un po’ di rammarico, perché probabilmente potevamo ottenere qualcosa in più», continua Giunti, rivolgendo lo sguardo alle prossime partite«Andiamo avanti, mancano quattro partite e vogliamo chiudere il campionato nel migliore dei modi: i ragazzi hanno qualità. Ad Ascoli sarà difficile, ci vorrà massima concentrazione. Da lì saranno quattro partite di fila, giocando weekend e infrasettimanale. Le speranze di Playoff si assottigliano, ai ragazzi dirò di crederci fino alla fine: facendo bottino pieno possiamo ancora sperare in qualcosa».

IL TABELLINO

MILAN-SAMPDORIA 0-2

MILAN (4-3-2-1): Jungdal; Coubis, Michelis, Obaretin, Oddi (24′ st Kerkez); Frigerio (1′ st Di Gesù), Brambilla, Mionić (24′ st Saco); Olzer (15′ st N’Gbesso), Capone; Nasti (15′ st Roback). A disp.: Moleri, Pseftis; Tahar, Filì, Cretti, Tolomello, Robotti. All.: Giunti.

SAMPDORIA (3-5-2): Saio; Obert, Angileri (29′ st Somma), Aquino; Ercolano, Brentan, Trimboli, Siatounis (33′ st Francofonte), Giordano; Montevago (22′ st Krawczyk), Di Stefano (33′ st Canovi). A disp.: Zovko, Migliardi, Paoletti, Marrale, Malagrida, Pedicillo, Miceli, Gaggero. All.: Tufano.

Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore.
Gol: 
38′ e 11′ st Siatounis (S)
Ammoniti: 
11′ Obaretin (M), 24′ st Siatounis (S), 45′ st Capone (M)

MILAN, I NUMERI DELLA SERIE A 2020/2021

Una stagione lungaanomalaestenuanteesaltante e dal finale dolcissimo, con il tanto desiderato ritorno a casa. Questa frase potrebbe sintetizzare al meglio la Serie A 2020/2021 del Maglie da calcio Milan, un campionato che per la squadra rossonera ha innanzitutto significato la qualificazione in Champions League. Una stagione storica, in cui i ragazzi di Stefano Pioli si sono distinti in diverse categorie statistiche, riscrivendo anche dei record in alcuni casi. Questi sono le principali statistiche del 2020/2021 rossonero in Serie A.

Il Milan ha vinto 16 trasferte in questo campionato, stabilendo il nuovo record di successi esterni in una singola stagione di Serie A: superata l’Inter 2006/07 (15). Le 16 vittorie fuori casa sono anche un massimo eguagliato nei Top 5 campionati europei, raggiungendo Real Madrid e Manchester City in questa speciale classifica. I rossoneri hanno anche chiuso con il miglior attacco (43 gol segnati) e la migliore difesa (17 subiti, pari merito con l’Inter) per le partite giocate in trasferta.

Il Milan è stata la squadra di Serie A che ha segnato più gol tra il 16′ e il 30′ di gioco (15, il 20% delle reti segnate nel corso della stagione). I rossoneri hanno anche subito meno gol di tutti in campionato tra il 31′ e il 45′ del primo tempo (soltanto una rete).

Soltanto dei gol subiti in stagione dai rossoneri sono arrivati da fuori area, il miglior dato tra le 20 squadre del massimo campionato nel 2020/2021.

Il 41.9% dei gol segnati dal Milan in questa stagione sono arrivati da palla inattiva: soltanto il Benevento ha registrato una percentuale più alta nel corso della Serie A 2020/2021.

Il Milan ha subito 41 gol in campionato a fronte di 48 Expected Goals: il -7 è il dato migliore tra le 20 squadre di Serie A.

I rossoneri sono stati la squadra ad avere perso meno punti da una situazione di vantaggio: soltanto 5 in 26 partite.

Con 24 anni e 315 giorni, l’età media della formazione titolare del Milan è stata la più giovane della Serie A 2020/2021, con quasi un anno di margine sulla seconda in questa classifica (lo Spezia, 25 anni e 224 giorni).

Zlatan Ibrahimović, a 39 anni e 169 giorni, è diventato il giocatore più anziano a raggiungere quota 15 gol in un singolo campionato di Serie A. Il Milan ha guadagnato 15 punti in più grazie ai gol segnati dall’attaccante svedese: solo quattro giocatori hanno fatto meglio di Ibra in tutto il campionato.

Theo Hernández è l’unico difensore nei Top-5 campionati europei ad aver messo a segno due marcature multiple nel 2020/2021. Il terzino francese è inoltre il difensore che conta più dribbling riusciti in questa Serie A (73).

Il 100% dei gol segnati in stagione da Franck Kessie (13 su 13) sono avvenuti con il piede destro. Il gol segnato dal centrocampista ivoriano contro l’Udinese dopo 96 minuti e 19 secondi di gioco è il quarto più tardivo del campionato 2020/2021

Il gol segnato da Rafael Leão dopo 6.7 secondi dall’inizio di Sassuolo-Milan è il più veloce nella storia della Serie A e dei Top 5 campionati europei.

Ante Rebić ha segnato 11 gol a fronte di 6.02 Expected Goals: la differenza di +4.98 è la seconda più alta dell’intera Serie A.

Davide Calabria è il giocatore della Serie A 2020/2021 che è stato coinvolto in più contrasti (101).

MISSIONE COMPIUTA A BERGAMO: SIAMO IN CHAMPIONS

«We all go back to where we belong», cantavano i R.E.M. Tutti torniamo al luogo che ci appartiene, e così abbiamo fatto questa sera. L’ultima volta in Champions League fu il 12 marzo 2014 all’Estadio Vicente Calderón di Madrid, ora la rincorsa è finita: grazie al successo per 2-0 al Gewiss Stadium di Bergamo, il Milan chiude al secondo posto in classifica e torna finalmente in quella che è la sua dimensione europea. I rossoneri, obbligati a vincere a Bergamo, giocano una partita solida, coraggiosa e di sacrificio. Tengono botta sugli attacchi dell’Atalanta, pungono in contropiede e segnano due volte dal dischetto con Kessie: a fine primo tempo e nel recupero della ripresa. Sofferenza di squadra per 90 minuti, gioia di squadra al fischio finale. La stagione si chiude a 79 punti e al secondo posto, un verdetto meritato e conquistato giorno dopo giorno, partita dopo partita e minuto dopo minuto in questa sfida finale, contro una formazione che ha onorato l’ultima giornata di Serie A. Si può finalmente festeggiare al termine di una cavalcata infinita ma bellissima: siamo in Champions League!

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